Il Downhill (DH) è una disciplina gravity che si svolge completamente in discesa lungo piste dai 2 ai 5 chilometri preparate su pendii anche molto ripidi e con ostacoli naturali o artificiali, come salti, gradoni alti anche più metri e sezioni sconnesse di rocce e radici. È una delle discipline che rientrano nell'ambito gravity, facendo affidamento alla forza di gravità per la propulsione.
La bicicletta da downhill ha un telaio molto robusto, manubrio molto largo per un maggior controllo e sospensioni anteriore e posteriore fino a 200 millimetri ( è molto raro superare tale misura). La bici da downhill moderna deve essere stabile, ma leggera e agile per permettere accelerazioni e frenate più rapide, con potenti freni a disco idraulici, e rapporti di trasmissione adatti a sostenere le velocità raggiunte in discesa. I downhiller possono indossare protezioni molto robuste e casco integrale con mascherina, in stile motocrossistico, raggiungendo anche gli 80 km/h.
Come competizione si svolge a cronometro individuale, ed è inserito nel calendario UCI della coppa del mondo dal 1993 ed è abbinato agli eventi di dual slalom e four-cross, e a volte anche di cross country. I mondiali si svolgono, dal 1990, tra la fine di marzo e la prima metà di settembre.
Una variante del downhill è la downhill marathon, in cui i concorrenti partono in massa e discendono un lungo percorso dalle caratteristiche simili a quelle del downhill, partendo da una montagna e arrivando in fondo. Una di queste competizioni è la Megavalanche.[9] Per praticare questo sport i downhiller si recano in luoghi con impianti come quelli sciistici, i bikepark. Una meta italiana internazionale è Pila in valle d'Aosta e il Bike Park in Val di sole. I bikers costruiscono delle piste anche da soli, il trailbuilding.

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